DOCUMENTAZIONE GENERALE

ASSUNZIONE INCARICO DA COORDINATORE PER LA SICUREZZA

La gestione della sicurezza in un cantiere deve obbligatoriamente essere affidata ad un professionista, che può assumere incarichi di coordinamento sia in progettazione (cioè redazione del PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO, in collaborazione stretta con il progettista), sia in fase di esecuzione, con sopralluoghi costanti in cantiere e puntualizzati durante le fasi più rischiose del cantiere, in collaborazione con il Direttore dei lavori.
La nostra esperienza pluriennale e in diverse tipologie di opere, dalla ristrutturazione alla costruzione di centri commerciali, ci permette di consigliare la giusta soluzione per il committente.


REDAZIONE PSC

Il coordinatore in fase di progettazione è incaricato di redigere il PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO, documento principe del cantiere, dal quale tutte le ditte che accedono al cantiere stesso sono obbligate a trarre spunto e seguirne i dettami per redigere il proprio POS (Piano Operativo di Sicurezza). In base ai dettami indicati nel PSC, che comprende tra le altre sezioni, oltre quelle relative alla sicurezza, anche un cronoprogamma dei lavori, una definizione dei costi e una puntuale analisi delle interferenze, il coordinatore in fase di esecuzione, stilerà i verbali di verifica periodica del cantiere e predisporrà eventuali misure di prescrizione e prevenzione diverse qualora se ne presenti la necessità.


REDAZIONE PIANI OPERATIVI DI SICUREZZA (POS)

Qualsiasi ditta che acceda in cantiere, in base a quanto indicato nel PSC, deve redigere e sottoporre all’approvazione del coordinatore il Piano Operativo di Sicurezza, nel quale si indicano nello specifico le misure di prevenzione e protezione puntuali che la ditta adotta nel cantiere con un’attenta analisi della specificità di ogni lavorazione.
Oltre che il POS ogni singola ditta che accede in cantiere dovrà predisporre una serie di documenti indicata nell’allegato XVII del D.Lgs. 81/08, per i quali occorre appoggiarsi a consulenti con esperienza nei vari ruoli in maniera tale da fornire un aiuto e un supporto sia “sulla carta” che “sul campo” durante ogni fase dei lavori.


ASSUNZIONE INCARICO RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP ESTERNO)

Il datore di lavoro che sia obbligato (per determinati tipi di aziende e comunque sempre quando si supera un numero di dipendenti maggiore a 50), o che comunque voglia avvalersi di una presenza costante di un consulente in ditta, può avvalersi dei nostri professionisti abilitati su tutti i settori ATECO e pertanto in grado di soddisfare la totalità delle tipologie di ditte esistenti con un intervento a 360°. L’esperienza operativa sul campo da oltre 20 anni ci permette di approcciarci alla materia in maniera pratica e operativa, fornendo effettivamente un ausilio ai datori di lavoro, oltre che a livello documentale.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (D.V.R.)

La redazione di un documento di valutazione dei rischi specifico per la ditta, con un’analisi puntuale di ogni mansione, attrezzatura e postazione di lavoro, è oltre che uno degli obblighi non delegabili del datore di lavoro, il primo step per la gestione della sicurezza in azienda. Dall’ analisi infatti si procede alla valutazione dei rischi specifici e alla stesura delle procedure di sicurezza che tutti gli addetti devono seguire; tale documento, redatto da un team di professionisti, permette un utilizzo dello stesso “dinamico”, affinché diventi uno strumento di utilità aziendale e non solo un adempimento burocratico.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RUMORE

Siamo in possesso di attrezzature apposite, quali fonometri, software certificati e stazioni di misura per ottenere delle risultanze che i nostri addetti, dotati dell’adeguata formazione ed esperienza sul campo, traducono tramite un’analisi matematica in una valutazione del rischio specifico, comprensibile immediatamente da DATORE DI LAVORO, RSPP, RLS e addetti aziendali, al fine di procedere con la corretta scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) ed eventuali accorgimenti strutturali e del Lay-Out aziendale per ridurre le emissioni al di sotto della soglia massima di esposizione del lavoratore.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

Siamo in possesso di attrezzature apposite, quali fonometri, software certificati e stazioni di misura per ottenere delle risultanze che i nostri addetti, dotati dell’adeguata formazione ed esperienza sul campo, traducono tramite un’analisi matematica in una valutazione del rischio specifico, comprensibile immediatamente da DATORE DI LAVORO, RSPP, RLS e addetti aziendali, al fine di procedere con la corretta scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) ed eventuali accorgimenti strutturali e del Lay-Out aziendale per ridurre le emissioni al di sotto della soglia massima di esposizione del lavoratore.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO

La valutazione del rischio che generato da sostanze chimiche utilizzate,manipolate o presenti nell’ambiente di lavoro è uno step fondamentale per poter procedere alla corretta scelta dei DPI e delle procedure di lavoro adeguate, oltre che decidere quali siano i dispositivi di protezione collettiva (aspiratori, cabine di protezione) adeguati in base ai risultati ottenuti. Il calcolo del rischio parte dapprima da un’analisi delle sostanze, del quantitativo delle stesse utilizzato, e da eventuali, qualora necessari e analisi della polverosità ambientale, con specifici macchinari al fine di ottenere la migliore delle valutazioni possibili, che maggiormente si addentra e si avvicina alla realtà aziendale.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI

REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI
Partendo o da un’analisi specifica dei macchinari vibranti utilizzati e dalla relativa banca dati INAIL al fine di reperire i dati necessari alla valutazione, oppure da misure sul campo con accelerometri, siamo in grado di parametrizzare tali dati in funzione delle tempistiche di utilizzo per individuare gli indici di rischio e la relativa valutazione mediante matrice di calcolo per fornire al datore di lavoro, all’RSPP e al medico competente, uno strumento attivo in base al quale decidere i protocolli sanitari e tutto ciò che concerne l’utilizzo delle attrezzature.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO MICROSFORZI E SFORZI RIPETUTI

Di sempre maggiore attualità la valutazione specifica di tali parametri sottende ad un’analisi aziendale specifica con filmati delle varie postazioni al fine di comprendere, con una successiva analisi parametrizzata con software specifici che indicano, in base alle rispettive posizioni di mani, spalle, gomiti e presa degli oggetti, correlate con le tempistiche di azione, l’individuazione dell’indice di rischio e che permettono pertanto di essere strumento per datore di lavoro, RSPP e medico competente la fine di decidere le specifiche procedure di azione e di sorveglianza sanitaria adeguate.


ASSUNZIONE INCARICO COME DIRETTORE DEI LAVORI IN CAVA

Il titolare della cava è incaricato di assumere personalmente oppure delegare il compito di direttore dei lavori. Le possibilità di assunzione personale dipendono dalle esperienze acquisite negli anni e dalla possibilità e la capacità di lettura di un progetto di cava e del procedere dei lavori. In caso il titolare della concessione non possegga tali requisiti siamo in grado di assumere l’incarico grazie agli esperti che fanno parte del nostro team, con laureati in ingegneria mineraria che vantano esperienza pluriennale nel campo dell’estrazione della pietra di Luserna, con gestione burocratica e sul campo delle attività.


REDAZIONE DOCUMENTI DI SALUTE E SICUREZZA (DSS)

Le attività di cava dal punto di vista della sicurezza sottendono in parte al D.Lgs. 624/96 che riprende in parte i dettami della ex 626/94 e attualmente del D.Lgs. 81/08; tale documento sostituisce il Documento di Valutazione dei Rischi e riporta le corrette procedure di lavoro e la gestione delle situazioni di emergenza che dovessero venirsi a creare, con piani di evacuazione, gestione dell’esplosivo e dei materiali pericolosi, e gestione puntuale di tutte le procedure di estrazione per mantenere il livello di sicurezza adeguato.


AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI

Le ditte che si trovassero a dover gestire i rifiuti prodotti hanno la possibilità di acquisire delle specifiche autorizzazioni (con iter sia comunali che provinciali) al fine di poter riutilizzare tali materiali su terreni di proprietà e trattarli come un sottoprodotto quando possibile oppure come rifiuti che però possano essere recuperati e non obbligatoriamente smaltiti. Le difficoltà di colloquio con i vari enti preposti al rilascio di tali autorizzazioni possono essere superate affidandosi a consulenti specifici e formati sulla materia, con anni di esperienza sul campo e con capacità di agire su diversi fronti anche in virtù di eventuali campionamenti specifici che occorressero (test di cessione, campionamento acque) in maniera tale da sollevare l’imprenditore da problematiche ambientale che possono emergere per una inadeguata gestione della materia.


MUD E TENUTA REGISTRI

Al fine di gestire correttamente i registri i carico e scarico rifiuti, formulari di trasporto e vari processi autorizzativi ambientali occorre che le ditte si appoggino a dei consulenti con esperienza sul campo e con attitudine a dialogare con il personale preposto degli enti competenti e costantemente aggiornato sulle normative. Ci proponiamo pertanto come un valido “braccio destro” delle aziende per fornire una consulenza costante per l’adempimento di tali obblighi burocratici, che convogliano nella compilazione, quando necessario, della pratica MUD, che obbliga le ditte a trasmettere i quantitativi di rifiuti gestiti durante l’anno e la loro destinazione, e da inoltrare presso le preposte camere di commercio entro il 30 aprile di ogni anno.


PRATICHE AUTORIZZATIVE PER L'EMISSIONI IN ATMOSFERA

Il D.Lgs. 152/2006 e le seguenti normative specifiche hanno determinato la necessità, per tutte le attività che abbiano un camino e quindi emissioni in atmosfera di qualsivoglia tipologia di fumi, gas o prodotti di combustione, a presentare presso i competenti uffici una pratica che autorizzi tali emissioni. Occorre tra l’altro un’analisi specifica dei prodotti trattati e lavorati perché, in base ai parametri di partenza, si valuta la tipologia di pratica da presentare (presso il S.U.A.P. competente) in quanto i decreti successivi al 152 permettono di adottare delle importanti semplificazioni normative per alcune tipologie di ditte. Pertanto solo un consulente esperto è in grado di valutare correttamente come approcciarsi ai processi autorizzativi, che non si fermano alla sola redazione di documenti ma che vanno completati con campionamenti da parte di tecnici abilitati.


PRATICHE DI PREVENZIONE INCENDI

Con l’evoluzione della normativa, che negli anni ha modificato sia le procedure di valutazione del rischio incendio e le classificazioni indicate dal D.M. 10/03/1998 che le modalità di presentazione e gestione delle pratiche presso i comandi nazionali dei Vigili del Fuoco, per i quali attualmente occorre sottendere a quanto indicato nel D.P.R. 151/2011, occorre una sempre maggiore attenzione rispetto a tali obblighi, per non incorrere in sanzioni e soprattutto evitare rischi e incidenti che, in caso di gestione inadeguata, sarebbero all’ordine del giorno. Riteniamo pertanto indispensabile una puntuale analisi di tutti i parametri che possano influire tali valutazioni e affidare a un pool di esperti la gestione di tali pratiche, complesse e burocraticamente articolate, al fine di definire una situazione che ottemperi la normativa e soddisfi la clientela.


REDAZIONE PIANI DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (DM 10/03/98)

Riteniamo fondamentale che all’interno di una realtà produttiva non debbano essere dubbi su come affrontare eventuali emergenze dovessero cogliere gli addetti, è perciò necessario redarre, fin dall’inizio dell’attività, un piano di emergenza ed evacuazione, formalizzando la presenza di estintori o presidi antincendio attivi e valutazione e realizzazione di tutti gli eventuali presidi antincendio passivi che dovessero risultare indispensabili sia per la pratica gestione dell’emergenza, sia per una burocratica gestione dell’attività con presentazione della adeguata documentazione presso i comandi provinciali dei vigili del fuoco. Un piano di emergenza prescrive inoltra la redazione e installazione di planimetrie antincendio con indicazione delle vie di fuga, dei punti di ritrovo e del posizionamento dei presidi antincendio, in maniera tale che in condizioni di emergenza nessuno sia colto impreparato.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS E LAVORO CORRELATO

I datori di lavoro, oltre che valutare i rischi specifici ai quali sono soggetti i lavoratori, da alcuni anni devono provvedere anche alla valutazione del rischio dovuto allo stress, mobbing e burn-out (a seconda della tipologia di attività che viene svolta in ditta), al fine di conoscere eventuali problemi che dovessero insorgere tra i dipendenti prima che questi si trasformino in malattie professionali e quindi costi aggiuntivi per le aziende. Ci proponiamo pertanto, grazie a formazione specifica e sempre in appoggio al medico competente aziendale e ad un team di psicologi che volta per volta sono in grado di valutare, mediante test sui dipendenti e colloqui specifici, il grado di rischio al quale i dipendenti sono sottoposti e cautelarsi preventivamente all’insorgere del problema


VALUTAZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO

Tranne poche eccezioni legate ad alcune attività lavorative tra cui gli ambienti sanitari,
il rischio biologico è spesso poco conosciuto e presumibilmente sottostimato in molti
luoghi di lavoro. Pertanto, proprio al fine di sottolineare l’importanza della valutazione
e della prevenzione di tale rischio, occorre che il datore di lavoro si affidi ad un consulente in grado di svolgere sul campo delle analisi ambientali, preliminari e quindi specifiche con campionamenti, aventi l’obiettivo di mettere in evidenza i fattori di rischio nei più svariati ambiti, a partire dagli ambienti sanitari fino ad arrivare a aeroporti, trasporto aereo, allevamenti e macelli


CAMPIONAMENTI

Sia le pratiche ambientali che le valutazioni di rischi specifici che presuppongono un’analisi non solo quantitativa ma anche qualitativa dei fattori relativi, presuppone la presenza di personale in grado di campionare sia le emissioni in atmosfera che effettuare un test di cessione sul rifiuto che si intende gestire, oltre che l’analisi con strumentazioni specifiche dei parametri fisici e chimici che possano portare ad una puntuale valutazione del rischio o delle problematiche ambientali, in maniera tale da fornire un’oggettiva valutazione e delle misure di contenimento e risoluzione di tutte le problematiche.


ASSUNZIONE INCARICO RSPP ESTERNO

Il datore di lavoro che sia obbligato (per determinati tipi di aziende e comunque sempre quando si abbiano un numero di dipendenti maggiore a 50), o che comunque voglia avvalersi di una presenza costante di un consulente in ditta, e che assuma l’incarico da RSPP esterno, può avvalersi dei nostri professionisti adeguatamente formati su tutti i settori ATECO e pertanto in grado di soddisfare la totalità delle tipologie di ditte esistenti con un intervento a 360°. L’esperienza sul campo decennale oltretutto ci permette di approcciarci alla materia in maniera pratica e operativa, fornendo effettivamente un ausilio ai datori di lavoro.


DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

La redazione di un documento di valutazione dei rischi corretto e specifico per la ditta, con un’analisi puntuale di ogni mansione e postazione di lavoro, con una precisa gestione di tutte le attrezzature di lavoro presenti è, oltre che uno degli obblighi non delegabili del datore di lavoro, come previsto dall’art.17 del D.Lgs. 81/08, il primo step per la gestione della sicurezza in azienda, dall’ analisi preliminare dello stesso infatti si procede alla valutazione dei rischi specifici e alla stesura delle procedure di sicurezza che tutti gli addetti devono seguire. Tale documento, redatto da un team di professionisti, permette un utilizzo dello stesso “dinamico”, affinchè sia effettivamente uno strumento di utilità aziendale indispensabile


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RUMORE

Siamo in possesso di attrezzature apposite, quali fonometri, software certificati e stazioni di misura per ottenere dei risultati di misura che sono essenzialmente dei parametri fisici, che i Nostri addetti, dotati dell’adeguata formazione ed esperienza sul campo pluriennale, traducono tramite un’analisi matematica in una valutazione del rischio specifico, comprensibile immediatamente da DATORE DI LAVORO, RSPP, RLS e addetti aziendali, al fine di procedere con la corretta scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) ed eventuali accorgimenti strutturali e del Lay-Out aziendale per ridurre le emissioni al di sotto della soglia massima di esposizione del lavoratore (85 dBa, come previsto dal D.Lgs. 81/08)


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

L’evoluzione delle competenze del medico competente, correlati all’aumento dell’età pensionabile degli addetti e alla maggior sensibilità degli organi di vigilanza in merito alla possibilità di essere soggetti a malattie professionali, rendono indispensabile un’analisi sempre più specifica dei parametri fisici che possano essere lesivi della salute degli addetti, tra i quali spiccano le patologie della rachide lombare. Solo tramite un’adeguata analisi dell’indice di esposizione, ottenuto mediante una parametrizzazione corretta dei pesi movimentati e della tipologia della movimentazione, che permette, dopo sopralluoghi specifici in azienda, di adottare la corretta metodologia di calcolo che porti ad un risultato aderente alla realtà e diventi uno strumento di azione per datore di lavoro, RSPP e medico competente con obiettivo la tutela della salute degli operatori.


REDAZIONE DI DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO

La valutazione del rischio che generato da sostanze chimiche utilizzate,manipolate o presenti nell’ambiente di lavoro è uno step fondamentale per poter procedere alla corretta scelta dei DPI e delle procedure di lavoro adeguate, oltre che decidere quali siano i dispositivi di protezione collettiva (aspiratori, cabine di protezione) adeguati in base ai risultati ottenuti. Il calcolo del rischio parte dapprima da un’analisi delle sostanze, del quantitativo delle stesse utilizzato, e da eventuali, qualora necessari, analisi della polverosità o della tossicità ambientali, con specifici macchinari e comparazioni tra i lavoratori al fine di ottenere la migliore delle valutazioni possibili, e che maggiormente si addentra e si avvicina alla realtà aziendale.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI

Partendo o da un’analisi specifica dei macchinari vibranti utilizzati e dalla relativa banca dati INAIL al fine di reperire i dati necessari alla valutazione, oppure da misure sul campo con accelerometri, siamo in grado di parametrizzare tali dati in virtù delle tempistiche di utilizzo e condizioni particolari per individuare gli indici di rischio e la relativa valutazione mediante matrice di calcolo per fornire al datore di lavoro, all’RSPP e al medico competente, uno strumento attivo in base al quale decidere i protocolli sanitari e tutto ciò che concerne le tempistiche di utilizzo delle attrezzature e le eventuali sostituzioni delle stesse.


REDAZIONE DOCUMENTI DI VALUTAZIONE MICROSFORZI E SFORZI RIPETUTI

Di sempre maggiore attualità la valutazione specifica di tali parametri sottende ad un’analisi aziendale specifica con filmati delle varie postazioni al fine di comprendere, oltre che la necessità di tali e specifiche valutazioni, anche una successiva analisi parametrizzati con software specifici che indicano, in base alle rispettive posizioni di mani, spalle, gomiti e presa degli oggetti, correlate con le tempistiche di azione, l’individuazione dell’indice di rischio e il relativo valore, che permettono pertanto di essere strumento per datore di lavoro, RSPP e medico competente la fine di decidere le specifiche procedure di azione e di sorveglianza sanitaria adeguate.


ASSUNZIONE INCARICO COME DIRETTORE DEI LAVORI IN CAVA

Il titolare della cava è incaricato di assumere personalmente oppure delegare il compito di direttore dei lavori. Le possibilità di assunzione personale dipendono dalle esperienze acquisite negli anni e dalla possibilità e la capacità di lettura di un progetto di cava e del procedere dei lavori. In caso il titolare della concessione non possegga tali requisiti siamo in grado di assumere l’incarico grazie agli esperti che fanno parte del nostro team, con laureati in ingegneria mineraria che vantano esperienza pluriennale nell’estrazione della pietra di Luserna con gestione burocratica e sul campo delle attività


REDAZIONE DOCUMENTI DI SALUTE E SICUREZZA (DSS)

Le attività di cava dal punto di vista della sicurezza sottendono in parte al D.Lgs. 624/96 che riprende in parte i dettami della ex 626/94 e attualmente del D.Lgs. 81/08; tale documento sostituisce il Documento di Valutazione dei Rischi in azienda e riporta, oltre che tale valutazione, le corrette procedure di lavoro e la gestione delle situazioni di emergenza che dovessero venirsi a creare, con piani di evacuazione, gestione dell’esplosivo e dei materiali pericolosi, e gestione puntuale di tutte le procedure di estrazione per mantenere il livello di sicurezza.


NORMATIVA ANTINCENDIO – PRATICHE VVFF

Con l’evoluzione della normativa, che negli anni ha modificato sia le procedure di valutazione del rischio incendio e le classificazioni indicate dal D.M. 10/03/1998 che le modalità di presentazione e gestione delle pratiche presso i comandi nazionali dei Vigili del Fuoco, per i quali attualmente occorre sottendere a quanto indicato nel D.P.R. 151/2011, occorre una sempre maggiore attenzione rispetto a tali obblighi, per non incorrere in sanzioni e soprattutto evitare rischi e incidenti che, in caso di gestione inadeguata, sarebbero all’ordine del giorno. Riteniamo pertanto indispensabile una puntuale analisi di tutti i parametri che possano influire tali valutazioni e affidare a un pool di esperti la gestione di tali pratiche, complesse e burocraticamente articolate, al fine di definire una situazione che ottemperi la normativa e soddisfi la clientela.


REDAZIONE DI PIANI DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (DM 10/03/98)

Riteniamo fondamentale che all’interno di una realtà produttiva non vi siano dubbi su come affrontare eventuali emergenze dovessero cogliere gli addetti, è perciò necessario redarre, fin dall’inizio dell’attività, un piano di emergenza ed evacuazione, formalizzando la presenza di estintori o presidi antincendio attivi e valutazione e realizzazione di tutti gli eventuali presidi antincendio passivi che dovessero risultare indispensabili sia per la pratica gestione dell’emergenza, sia per una burocratica gestione dell’attività con presentazione della adeguata documentazione presso i comandi provinciali dei vigili del fuoco. Un piano di emergenza prescrive inoltra la redazione e installazione di planimetrie antincendio con indicazione delle vie di fuga, dei punti di ritrovo e del posizionamento dei presidi antincendio, in maniera tale che in condizioni di emergenza nessuno sia colto impreparato.


REDAZIONE PIANO DI MONTAGGIO USO E SMONTAGGIO (PIMUS

Qualora in cantiere sia necessaria l’installazione di un ponteggio metallico fisso, occorre che la ditta che lo predispone presenti al coordinatore e mantenga in cantiere per tutta la durata dei lavori un documento che descriva puntualmente l’opera realizzata,con un’attenta analisi delle misure da adottare, dei DPI da indossare e dei sistemi anticaduta predisposti durante ogni fase di montaggio, smontaggio e modifica del ponteggio stesso. Il PIMUS deve essere accompagnato in cantiere dal libretto del ponteggio e dagli attestati di formazione degli addetti ai lavori oltre che di tutte le certificazioni dei DPI di 3a categoria utilizzati


EMISSIONI IN ATMOSFERA

Il D.Lgs. 152/2006 e le seguenti normative specifiche hanno determinato la necessità, per tutte le attività che abbiano un camino e quindi emissioni in atmosfera di qualsivoglia tipologia di fumi, gas o prodotti di combustione, a presentare presso i competenti uffici una pratica che autorizzi tali emissioni. Occorre tra l’altro un’analisi specifica dei prodotti trattati e lavorati perché, in base ai parametri di partenza, si valuta la tipologia di pratica da presentare (presso il S.U.A.P. competente) in quanto i decreti successivi al 152 permettono di adottare delle importanti semplificazioni normative per alcune tipologie di ditte. Pertanto solo un consulente esperto è in grado di valutare correttamente come procedere nei processi autorizzativi, che non si fermano alla sola redazione di documenti ma che vanno completati con campionamenti da parte di tecnici abilitati dei fumi di emissione e trasmissione degli stessi presso le Agenzie Regionali preposte.


MUD E TENUTA REGISTRI

Al fine di gestire correttamente i registri i carico e scarico rifiuti, formulari di trasporto e vari processi autorizzativi ambientali occorre che le ditte si appoggino a dei consulenti con esperienza sul campo e con attitudine a dialogare con il personale preposto degli enti competenti e costantemente aggiornato sulle normative. Ci proponiamo pertanto come un valido “braccio destro” delle aziende per fornire una consulenza costante per l’adempimento di tali obblighi burocratici, che convogliano nella compilazione, quando necessario, della pratica MUD, che obbliga le ditte a trasmettere i quantitativi di rifiuti gestiti durante l’anno e la loro destinazione, e da inoltrare presso le preposte camere di commercio entro il 30 aprile di ogni anno.